
Modello di epilessia
L’epilessia, nota anche come disturbo convulsivo, è una condizione del cervello che causa convulsioni ricorrenti. È uno dei disturbi neurologici più diffusi e gravi, che colpisce circa 65 milioni di persone in tutto il mondo. Questa condizione può colpire individui di tutte le età, con il rischio più elevato osservato nei neonati e negli anziani.
L'epilessia è definita dal verificarsi di due crisi non provocate a distanza di più di 24 ore l'una dall'altra, o da una singola crisi non provocata con un alto rischio di recidiva, o da una diagnosi di sindrome epilettica. Le convulsioni sono caratterizzate da un'attivazione neuronale sincrona anomala in una parte specifica del cervello o in tutto il cervello, spesso dovuta a reti neurali formate in modo irregolare o disturbi causati da fattori strutturali, infettivi o metabolici. Le convulsioni sono classificate come focali o generalizzate, a seconda di come e dove inizia l'attività cerebrale anomala. I sintomi delle convulsioni possono variare ampiamente, tra cui confusione temporanea, attacchi di sguardo fisso, rigidità muscolare, movimenti a scatti incontrollabili delle braccia e delle gambe, perdita di coscienza e sintomi psicologici.
Le cause più comuni di convulsioni includono fattori genetici, lesioni cerebrali da encefalite o meningite, trauma cranico, tumori cerebrali e disturbi neurodegenerativi. Tuttavia, è importante notare che in circa il 50%-60% dei casi, la causa rimane non identificata.
Vantaggi del modello di epilessia NHP
Somiglianze:I modelli di epilessia NHP assomigliano molto all’epilessia umana.
Vari metodi sono stati utilizzati per sviluppare modelli animali per l'epilessia. I modelli di epilessia del lobo temporale dei roditori (TLE) sono tipicamente indotti attraverso la somministrazione sistemica di convulsivanti. Tuttavia, questo approccio presenta un grave inconveniente: provoca estesi danni bilaterali oltre le regioni mirate del lobo temporale e pertanto non assomiglia accuratamente alla TLE in ambito clinico. L'iniezione convulsivante intracerebrale diretta nei modelli di roditori non può trascurare le differenze tra roditori e primati nelle connessioni neuronali e nella citoarchitettura del sistema limbico.
Al contrario,Modelli NHP forniscono i paralleli più vicini alle caratteristiche genetiche, neurochimiche, neurofisiologiche e citoarchitettoniche del cervello umano. L'epilessia si verifica naturalmente nei NHP, sia spontaneamente (presunta genetica) che per cause sintomatiche (strutturali) come traumi e infezioni. I modelli sperimentali di epilessia NHP mostrano caratteristiche patologiche, comportamentali ed elettroencefalografiche (EEG) simili a quelle dello stato epilettico acuto umano (SE) e delle crisi epilettiche ricorrenti spontanee croniche (SRS).
Test antidroga:I modelli di epilessia NHP forniscono previsioni più accurate sull’efficacia del farmaco.
Inoltre, le risposte dei NHP ai farmaci antiepilettici sono più simili a quelle umane, offrendo un maggiore valore predittivo nello sviluppo e nella sperimentazione di nuovi farmaci. Ciò consente studi più accurati sull’efficacia dei farmaci, sugli effetti collaterali e sulla farmacocinetica, riducendo l’incertezza nello sviluppo dei farmaci.
Disegno dello studio ed endpoint clinici
Iniezione intraippocampale unilaterale ripetuta guidata dalla risonanza magnetica di acido kainico (KA)

Endpoint primari:
Endpoint secondari:
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Etichetta sexy: Modello di epilessia, ricerca, studio, scimmia, terapia genica
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